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Dopo
l’affare “Silcra” di Colletorto, per cui sono indagate 27 persone, tra
cui il consigliere regionale Quintino Pallante, è la volta dell’ “affare
Guardialfiera”, in cui si sono sette indagati per i quali la stessa
Procura della Repubblica di Larino ha chiesto altrettanti rinvii a
giudizio. A leggere gli avvisi di garanzia, sembra di trovarsi dinanzi a
un vero e proprio “falso” terremoto : uno scenario programmato ad arte,
con false documentazioni per attestare danni inesistenti per ottenere
contributi dal Commissario post- sisma.
Nelle maglie della Giustizia, resta imbrigliato, il geom. Remo Grande,
all’epoca Sindaco del Comune ed attuale consigliere provinciale.
Con lui, l’attuale Sindaco Giuseppe Bellini, allora Vice Sindaco,
l’assessore Osvaldo Catalano, tre tecnici comunali: Alberto Molinaro,
Libero De Soccio e Maria Teresa Iuliani, il progettista Lorenzo Tanzilli.
Dovranno rispondere, a vario titolo, di falso, abuso d'ufficio e truffa.
I fatti di cui sono accusati si riferiscono al periodo immediato al post
sisma del 31 ottobre 2002. Si tratta del biennio 2003-2004.
L'avvocato difensore sarà Fabio Del Vecchio, che sin dalla prossima
udienza preliminare del 1 aprile tenterà di demolire le accuse. |
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