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Che
gli inceneritori fossero nocivi per la salute dell'uomo, purtroppo, lo
sapevamo ormai da tempo, le loro emissioni sono fra le maggiori
responsabili di malattie gravissime e spesso mortali. Da alcuni studi
recenti, sembrerebbe rivelarsi una maggiore incidenza di patologie
tumorali a carico degli abitanti delle zone immediatamente a ridosso di
centri di stoccaggio di rifiuti pericolosi.
Con Delibera n. 674 del 06/08/2010 la Giunta Regionale del Molise ha
autorizzato lo stoccaggio di rifiuti, pericolosi e non, nel Comune di
Montagano. E’ accertata la estrema pericolosità di alcuni rifiuti
previsti nel suddetto progetto, tra cui acido solforico ed acido
solforoso, miscele di solventi alogenati, residui di vernici o di
sverniciatori, tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio,
idrossido di calcio.
La Giunta Regionale, nell’ambito delle misure per la ripresa economica
del Molise in seguito al terremoto e all’alluvione (ex articolo 15), ha
emanato una delibera nella quale si fa riferimento a un finanziamento da
destinare ai consorzi industriali, agli enti locali e alle imprese per
“la realizzazione di impianti di valorizzazione termica”, cioè di un
inceneritore. E il finanziamento è notevole: 25 milioni di euro.
Il Molise si sta trasformando nella pattumiera nazionale! E siccome
l’intreccio di politica-sindacato-finanza sembra essere tessuto, per
corrispondere alle esigenze dell’impianto politico-economico bipolare, è
di fondamentale importanza che i molisani si organizzino oltre ogni
schieramento e prestino la massima attenzione su questioni fondamentali
per la salute e la qualità della vita, focalizzando l’interesse sulla
problematica ambientale e sulla difesa della vita dagli attacchi
dell’inquinamento. E’ assolutamente importante, nel contempo, che gli
organi istituzionali periferici ascoltino le voci dei cittadini e siano
maggiormente attenti ai temi fondamentali della tutela ambientale, della
sicurezza e della salute della popolazione, sostituendosi all’occorrenza
e intervenendo a fronte della inerzia del governo regionale. Affrontare
meglio e con dignità la complessa problematica territoriale, facendo in
modo che non siano lasciati liberi ed indisturbati , con le loro scelte
discutibili e sconvenienti, gli aggressori del territorio.
Come se non bastasse, per la mortificazione del territorio molisano, il
moltiplicarsi degli impianti eolici avrà come conseguenza la
deturpazione del nostro paesaggio e del nostro territorio. Purtroppo il
mio emendamento principale alla legge sull’eolico, che mi onoro di non
aver votato, volto a mettere un tetto massimo al numero di pale in
Regione, fu all’epoca respinto..Come conseguenza avremo migliaia di
pale, forse 5000, alte da 120 a 140 metri in appena 4.437 chilometri
quadrati di territorio, in pratica 1 pala e mezza per ogni chilometro
quadrato. La seconda regione più piccola d’Italia dopo la Valle d’Aosta,
rischia di diventare la regione a più alta densità di pale eoliche.
Il progetto riguardante il comune di Montagano è stato discusso e
valutato all’interno della Conferenza dei Servizi e pare che sia stato
supportato anche dal primo cittadino del paese.
Chi c’è dietro all’inceneritore? Di fronte ai soliti lacci economici che
avvinghiano la politica, i cittadini e alcuni amministratori locali
hanno iniziato ad aprire gli occhi per vederci chiaro e per scoprire chi
sono i burattinai del loro futuro.
Senza indugi, ho presentato una
mozione che impegna la Giunta Regionale a revocare con urgenza la D.G.R.
n.674 del 06/08/210
[clicca qui per leggere
la mozione].
In molti sperano che l’inceneritore non si realizzerà. Ma l’iter è
iniziato e per bloccarlo, per evitare che nell’aria di Montagano vengano
sparse, per chissà per quanti decenni, diossine cancerogene e veleni
chimici , dovremo essere compatti
Fermiamo l’aggressione selvaggia al nostro territorio! |