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L’Istituto
Autonomo Case popolari è commissariato da anni. Per l’incarico di
Commissario, il Presidente della Regione Iorio sceglie di volta in
volta, a rotazione, uno dei segretari dei partiti del centrodestra che
lo sostengono, a prescindere da titoli, competenze e requisiti
professionali. E’ sufficiente la benedizione di Iorio.
Ora la Dea Bendata ha baciato Lepore, vice coordinatore regionale del
Pdl, di cui si ignorano titoli e competenze specifiche ma se ne conosce
il curriculum istituzionale: nominato dall’esterno nella prima Giunta
Iorio (2001), riuscì nell’impresa impossibile di essere assessore
regionale per un giorno (come in quei piccoli comuni dove i Sindaci
insigniscono per un giorno della fascia tricolore il più meritevole
degli alunni della prima elementare). Poi fu nominato al vertice dell’Arsiam,
l’agenzia regionale di sviluppo agricolo. Per fatti commessi
nell’esercizio della funzione di Presidente Arsiam, Lepore risulta ora
imputato a Campobasso per truffa e abuso d’ufficio (compensi e
retribuzioni gonfiate al direttore, rimborsi gonfiati per viaggi
istituzionali mai effettuati).
Come premio, Iorio lo ha nominato Commissario dello Iacp. Cambia l’ente
ma le abitudini restano le stesse: e infatti il collegio sindacale
dell’Istituto case popolari gli muove gli stessi identici rilievi che
gli mossero i collegi revisori dell’Arsiam oggetto del processo che lo
vede imputato. E poi la contestatissima nomina di quattro legali
dell’ente, tutti o quasi riconducibili al Pdl, senza bando pubblico e
senza neppure la comunicazione ai revisori.
Ma non è finita. Per gli alti meriti maturati sul campo, si è scomodato
addirittura il Ministro Matteoli conferendogli l’onorificenza di
dirigente nella sconosciuta “Fondazione delle libertà per il bene
comune”. Matteoli, come è noto, è indagato a Genova per rivelazione di
segreto e favoreggiamento nei confronti dell'ex prefetto di Livorno per
averlo avvertito – secondo il capo d’imputazione- sugli abusi edilizi a
suo carico all'isola d'Elba.
Ora Lepore aggiunge un nuovo trofeo al lunghissimo curriculum: la nomina
del portavoce.
Non sappiamo se sia legittima o meno la previsione di un portavoce in un
ente commissariato da anni (ma che voce deve portare e a chi?), ma
poniamo il seguente tema: recentemente la Regione ha aumentato i canoni
di locazione agli inquilini delle case popolari, mentre gli investimenti
strutturali e funzionali sulle palazzine sono bloccati da anni (si veda
il disastro del contratto di quartiere di via Romagna a Campobasso).
C’era proprio bisogno di aumentare i canoni agli inquilini per
consentire all’imputato commissario coordinatore di nominarsi il
portavoce?
E chi sarà scelto in quel ruolo? Ci auguriamo nessuno che sia neanche
lontanamente riconducibile ad esponenti del Pdl. Sarebbe una coincidenza
vergogna. L’ennesima. |