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(L.M.)
Acque agitate, in “Molise Acque”, l’Ente sub-regionale presieduto da
Stefano Sabatini, che, dopo aver annullato un bando pubblico di concorso
per addetto stampa per eventi sopravvenuti e imprevisti - che ci
riserviamo di sviluppare dopo le precise indicazioni di uno dei pochi
concorrenti che avevano tutte le carte in regola per concorrervi, che
risponde al nome e cognome del Giornalista professionista Vincenzo
Cimmino, (per
saperne di più clicca qui) che si era visto annullare
capoticamente quel bando, individuandone peraltro la ragione, - revoca
ora una graduatoria di vincitori di un bando di selezione pubblica per
motivi tutti da verificare. La notizia è stata riportata in bella
evidenza in un servizio a tutta pagina del quotidiano “La Gazzetta” con
il titolo: “Sabatini l’Indiano” ed ha provocato enorme sensazione (nota
di colore: domenica mattina, alle 12, nella sola Piazza Pepe c’erano più
di trenta persone, con questo Giornale in mano, con l’immagine in
sovraimpressione di Sabatini l’Indiano). I vincitori della selezione a
due posti di informatici sono intenzionati a fare piena luce sulla
vicenda, con tanto di denuncia penale; ma non sono i soli, ovviamente;
c’è un’opinione pubblica che chiede a gran voce chiarezza e vuole
capirci di più dopo le “mezze verità", che, se confermate, porterebbero
dritto dritto Sabatini e compagni sul banco degli imputati.
Ed è di oggi la notizia che il Consigliere Regionale Michele Petraroria,
sempre attento ai fatti che succedono nella nostra piccola Regione, ha
preso carta e penna ed ha scritto a Iorio e allo stesso Sabatini, perché
il Consiglio Regionale possa essere tranquillizzato dalla regolarità di
atti amministrativi messi in atto da un Ente sub-regionale, il cui
Presidente viene nominato peraltro dalla Regione (il Presidente Sabatini,
fu nominato da Iorio, dopo la sua defenestrazione decretata dai Giudici
perché ineleggibile dal suo seggio di Consigliere Regionale perché non
si era dimesso da Presidente dello IACP, dove peraltro aveva lasciato
pochi rimpianti).
Questa l’interrogazione di Michele Petraroria:
In riferimento all’allegato articolo di stampa (nota del cronista: si
riferisce al servizio comparso su “La Gazzetta del Molise”
clicca qui per visualizzarlo)
che paventa ragioni poco nobili circa la revoca dell’avviso concorsuale
di n.2 operatori informatici presso l’Azienda “Molise Acque”, e vista la
smentita con connessa dichiarazione di deposito di querela alle
competenti autorità penali, Le chiedo sul piano strettamente
istituzionale di essere informato in modo esaustivo sull’accaduto.
Se la notizia è totalmente destituita di fondamento è opportuno
chiarirlo tempestivamente e in modo inequivoco a salvaguardia delle
istituzioni e della dignità dell’Assessore Luigi Velardi e di suo figlio
(nota del cronista: sembra che tra i partecipanti ci sia anche il figlio
dell’assessore Velardi, ma che non risulterebbe tra i primi due posti
dei vincitori ma a ridosso).
Distinti Saluti.
Michele Petraroia |
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