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Ancora non si placa l’eco della pubblica denunzia del giornalista Enzo
Cimino a proposito di un bando “sospetto” di “Molise Acque”, Presidente
l’avv. Stefano Sabatini, per un addetto stampa, poi revocato non si
capisce se per la denunzia pubblica e allo stesso Magistrato o perché il
candidato ideale era nel frattempo venuto meno, (si ripete lo scenario,
perché, come si dice : “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.
Sono uno dei tanti che speravano almeno di partecipare al concorso (non
di vincerlo, per carità, non avendo certamente i requisiti per vincere
un concorso a “Molise Acque”) al concorso bandito dall’Ente
sub-regionale presieduto dall’avv. Stefano Sabatini e diretto dall’avv.
Mauro Natale (un duo potente e indissolubile sin dai tempi felici dello
IACP, in cui Sabatini Commissario promosse il neo assunto Natale
dapprima Capo dell’Area Amministrativa e poi addirittura direttore
generale f.f.).
Non che vi fosse un bando pubblicato e pubblicizzato. Tutt’altro: un
minuscolo avviso dell’Ufficio di Collocamento per i pochi addetti ai
lavori.
Avendo le carte in regola, però, come dicevo, volevo “partecipare” per
assolvere alla mia coscienza e per per poter dire: “C’ero anch’io”.
Ma, ripeto, tale piacere mi è stato negato.
E come per il bando di concorso poi cancellato senza spiegare il valido
motivo per l’addetto stampa, anch’io farò pervenire sul tavolo del
Procuratore le mie doglianze; ma, nell’attesa che si apra un fascicolo
di indagine, per appurare se all’origine della questione ci sia “dolo” o
se vengano a galla, “interessi” vari e personali o semplice colpa,
negligenza o imperizia da parte dei dirigenti dell’Ente, Sabatini
farebbe bene a riflettere su queste considerazioni:
1)- Molise Acque e Sabatini cercano due operatori informatici, ma non
vogliono né laureati, né diplomati. Ed infatti sono stati tutti esclusi
dalla partecipazione, sebbene, nell’avviso non si parli proprio di
titolo di studio. I fortunati hanno la terza media. Ma sarebbero troppi
concorrenti con la licenza di scuola media; ecco allora che i “chiamati”
(si tratta di un’assunzione a tempo indeterminato) devono essere in
possesso della patente europea del Computer (ECDL) e il campo si
restringe. Va bene anche un corso di formazione regionale. Ma la
“ciliegina” è che i nostri fortunati- ancora troppi con tali qualifiche-
devono avere esperienza di lavoro subordinato della durata di due mesi
in interconnessione con sistemi complessi (che al di là dei paroloni
significa semplicemente che i “nostri” hanno lavorato per due mesi da un
computer dove hanno prelevato dati o archivi da un altro computer).
E questi sì che sono requisiti! Altro che laurea in informatica o
diplomati in informatica! I nuovi impiegati di Molise Acque e di
Sabatini hanno la terza media e hanno lavorato, con lavoro subordinato
(!?) e non con un Co.Co.Co qualsiasi, per due mesi! |
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