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“Un
molisano per le vie del mondo”: così è stato definito Gaetano
Scardocchia in occasione della conferenza stampa di annuncio del premio
giornalistico internazionale a lui dedicato.
Promosso da Marenostrum, la rivista degli italiani in Spagna e del made
in Italy, il premio internazionale di giornalismo “Gaetano Scardocchia”
gode del patrocinio del presidente della Camera dei Deputati, della
presidenza del Consiglio Regionale del Molise, dell’Ambasciata d’Italia
a Madrid e del Comites di Madrid.
La conferenza stampa di annuncio del premio si è svolta nella serata di
lunedì 4 maggio nei saloni della cancelleria consolare dell’ambasciata
d’Italia a Madrid, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Spagna
dott. Pasquale Terracciano, giornalisti ed invitati della collettività
italiana a Madrid.
In rappresentanza del Molise, regione d’origine di Gaetano Scardocchia,
è intervenuto il vice presidente del Consiglio Pardo Antonio D’Alete.
Nel suo intervento, il vice presidente ha ripercorso le tappe della vita
di Scardocchia, dagli anni del liceo al “Mario Pagano” di Campobasso
alla facoltà di Scienze politiche della Sapienza di Roma. D’Alete ha
voluto precisare che Scardocchia proveniva da una famiglia umile e che,
grazie alle sue capacità intellettuali ed al senso del dovere, bruciò le
tappe nella carriera giornalistica occupando posti di alta
responsabilità nei maggiori quotidiani italiani.
“Gaetano Scardocchia – ha proseguito D’Alete - è stato probabilmente il
miglior giornalista molisano di sempre, oltre che una delle firme più
illustri del giornalismo italiano del dopoguerra. La sua carriera,
caratterizzata da una profonda capacità di mettere sempre in primo piano
il lettore, attraverso una professionalità esemplare ed una chiarezza
dell’informazione invidiabile, ha rappresentato un importante tassello
nella costruzione di un giornalismo di qualità su scala nazionale e
internazionale.
“Il Premio Internazionale di giornalismo ‘Gaetano Scardocchia’ – ha
concluso D’Alete - è un passo fondamentale verso il meritato e doveroso
tributo all’uomo e al giornalista. Un riconoscimento internazionale,
così come mondiale è stata la traiettoria disegnata da questa “penna”
acuta e rigorosa, partita tanti anni fa da Campobasso. Oggi, grazie a
Scardocchia, il giornalismo molisano può guardare avanti con orgoglio,
fiero della propria sincera molisanità e italianità. Sempre nel segno
della professionalità, della qualità e della coerenza”.
All’inizio dei lavori l’ambasciatore d’Italia dott. Pasquale Terracciano
ha segnalato “L’importanza del premio che si colloca nell’ambito delle
varie
iniziative volte a tutelare e promuovere la lingua italiana all’estero.
La concessione di un premio giornalistico – ha proseguito Terracciano –
è un’impresa non facile, ma si è dichiarato certo del successo
dell’iniziativa”.
Il presidente del Comites di Madrid Almerino Furlan, regolando i lavori
della conferenza stampa, ha posto l’accento “sulla necessità che il
premio promuova la diffusione della lingua italiana. La lingua di Dante,
Petrarca e Manzoni, dopo secoli di splendore nel mondo, ha subìto una
pausa di arresto a causa dell’egemonia dell’inglese che, di fatto, ha
sconvolto il dizionario di molte lingue e non solo di quella italiana.
In questo senso, anche all’interno dell’Unione Europea, vi sono stati
tentativi di mettere in second’ordine la lingua italiana, dimenticando
che si tratta della lingua del Trattato di Roma, carta fondamentale
della costituzione dell’Europa unita.
“Per quanto riguarda la perdita della lingua italiana da parte dei
nostri emigrati – ha proseguito Furlan – il problema ha radici lontane
e, spesso, non si tratta di una vera e propria perdita, ma di una vera e
propria carenza: quanti italiani sono partiti dalle proprie regioni
d’origine con il solo bagaglio culturale della conoscenza del solo
dialetto. Un esempio per tutti, il veneto è ancora oggi insegnato in
scuole del Brasile dove significativa è la presenza di questi italiani”.
Furlan ha concluso: “La perdita della lingua italiana da parte delle
nostre comunità di emigrazione dipende soprattutto dal fatto che queste
ultime hanno ormai sviluppato una cultura loro, che a volte non è né
italiana né autoctona, e che nasce da una situazione complessa della
quale vanno di volta in volta individuati gli elementi. Costruire
l’Italia globalizzata presume soprattutto dotare questa realtà di una
lingua italiana comune che trasmetta valori e restituisca radici ai
milioni di italiani disseminati in ogni parte del globo”.
Il premio internazionale ‘Gaetano Scardocchia’ intende valorizzare il
miglior articolo pubblicato su giornali, periodici e web e il miglior
servizio radio- televisivo pubblicato o radio/tele trasmesso da
emittenti italiane all’estero, che abbiano saputo raccontare la
situazione dell’emigrazione italiana all’estero.
Per il 2009, Prima edizione del premio, verranno presi in esame gli
articoli giornalistici e i servizi radio televisivi che abbiano
riguardato “La dinamica della perdita linguistica tra gli italiani
all’estero” Emigrazione e comportamento linguistico della diaspora
italiana dall’inizio ai giorni nostri.
Il premio Scardocchia sarà consegnato a dicembre. |