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Presentato a Madrid “il Premio Internazionale di Giornalismo Gaetano Scardocchia”

08-05-2009

“Un molisano per le vie del mondo”: così è stato definito Gaetano Scardocchia in occasione della conferenza stampa di annuncio del premio giornalistico internazionale a lui dedicato.

Promosso da Marenostrum, la rivista degli italiani in Spagna e del made in Italy, il premio internazionale di giornalismo “Gaetano Scardocchia” gode del patrocinio del presidente della Camera dei Deputati, della presidenza del Consiglio Regionale del Molise, dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e del Comites di Madrid.
La conferenza stampa di annuncio del premio si è svolta nella serata di lunedì 4 maggio nei saloni della cancelleria consolare dell’ambasciata d’Italia a Madrid, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Spagna dott. Pasquale Terracciano, giornalisti ed invitati della collettività italiana a Madrid.
In rappresentanza del Molise, regione d’origine di Gaetano Scardocchia, è intervenuto il vice presidente del Consiglio Pardo Antonio D’Alete.
Nel suo intervento, il vice presidente ha ripercorso le tappe della vita di Scardocchia, dagli anni del liceo al “Mario Pagano” di Campobasso alla facoltà di Scienze politiche della Sapienza di Roma. D’Alete ha voluto precisare che Scardocchia proveniva da una famiglia umile e che, grazie alle sue capacità intellettuali ed al senso del dovere, bruciò le tappe nella carriera giornalistica occupando posti di alta responsabilità nei maggiori quotidiani italiani.

“Gaetano Scardocchia – ha proseguito D’Alete - è stato probabilmente il miglior giornalista molisano di sempre, oltre che una delle firme più illustri del giornalismo italiano del dopoguerra. La sua carriera, caratterizzata da una profonda capacità di mettere sempre in primo piano il lettore, attraverso una professionalità esemplare ed una chiarezza dell’informazione invidiabile, ha rappresentato un importante tassello nella costruzione di un giornalismo di qualità su scala nazionale e internazionale.
“Il Premio Internazionale di giornalismo ‘Gaetano Scardocchia’ – ha concluso D’Alete - è un passo fondamentale verso il meritato e doveroso tributo all’uomo e al giornalista. Un riconoscimento internazionale, così come mondiale è stata la traiettoria disegnata da questa “penna” acuta e rigorosa, partita tanti anni fa da Campobasso. Oggi, grazie a Scardocchia, il giornalismo molisano può guardare avanti con orgoglio, fiero della propria sincera molisanità e italianità. Sempre nel segno della professionalità, della qualità e della coerenza”.
All’inizio dei lavori l’ambasciatore d’Italia dott. Pasquale Terracciano ha segnalato “L’importanza del premio che si colloca nell’ambito delle varie
iniziative volte a tutelare e promuovere la lingua italiana all’estero. La concessione di un premio giornalistico – ha proseguito Terracciano – è un’impresa non facile, ma si è dichiarato certo del successo dell’iniziativa”.
Il presidente del Comites di Madrid Almerino Furlan, regolando i lavori della conferenza stampa, ha posto l’accento “sulla necessità che il premio promuova la diffusione della lingua italiana. La lingua di Dante, Petrarca e Manzoni, dopo secoli di splendore nel mondo, ha subìto una pausa di arresto a causa dell’egemonia dell’inglese che, di fatto, ha sconvolto il dizionario di molte lingue e non solo di quella italiana. In questo senso, anche all’interno dell’Unione Europea, vi sono stati tentativi di mettere in second’ordine la lingua italiana, dimenticando che si tratta della lingua del Trattato di Roma, carta fondamentale della costituzione dell’Europa unita.
“Per quanto riguarda la perdita della lingua italiana da parte dei nostri emigrati – ha proseguito Furlan – il problema ha radici lontane e, spesso, non si tratta di una vera e propria perdita, ma di una vera e propria carenza: quanti italiani sono partiti dalle proprie regioni d’origine con il solo bagaglio culturale della conoscenza del solo dialetto. Un esempio per tutti, il veneto è ancora oggi insegnato in scuole del Brasile dove significativa è la presenza di questi italiani”.
Furlan ha concluso: “La perdita della lingua italiana da parte delle nostre comunità di emigrazione dipende soprattutto dal fatto che queste ultime hanno ormai sviluppato una cultura loro, che a volte non è né italiana né autoctona, e che nasce da una situazione complessa della quale vanno di volta in volta individuati gli elementi. Costruire l’Italia globalizzata presume soprattutto dotare questa realtà di una lingua italiana comune che trasmetta valori e restituisca radici ai milioni di italiani disseminati in ogni parte del globo”.
Il premio internazionale ‘Gaetano Scardocchia’ intende valorizzare il miglior articolo pubblicato su giornali, periodici e web e il miglior servizio radio- televisivo pubblicato o radio/tele trasmesso da emittenti italiane all’estero, che abbiano saputo raccontare la situazione dell’emigrazione italiana all’estero.
Per il 2009, Prima edizione del premio, verranno presi in esame gli articoli giornalistici e i servizi radio televisivi che abbiano riguardato “La dinamica della perdita linguistica tra gli italiani all’estero” Emigrazione e comportamento linguistico della diaspora italiana dall’inizio ai giorni nostri.
Il premio Scardocchia sarà consegnato a dicembre.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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