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In occasione del Master in
Programmazione Comunitaria dedicato a Giacomo Sedati, il consigliere del
Comune di Riccia, Maurizio Moffa, lo ricorda con fierezza: “Un uomo
sobrio, onesto, composto, saggio. Sempre tra il popolo. E un convinto
sostenitore dell’Europa unita. Resterà sempre nel cuore e nella memoria
della nostra comunità”. |
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“Credo
che associare il nome dell’onorevole Giacomo Sedati ad un Master in
Programmazione Comunitaria sia una scelta non solo opportuna ma dovuta.
E’ stato un uomo saggio, sobrio, onesto”. Lo ha affermato il consigliere
con delega alla Cultura del Comune di Riccia, Maurizio Moffa, il quale
ha presenziato, ieri lunedì 12 dicembre, alla cerimonia conclusiva del
Master Universitario di II livello 'Giacomo Sedati' in “Programmazione
Comunitaria” (III edizione). Si è trattato di un master al quale hanno
partecipato venti studenti molisani laureati. Ha avuto come obiettivo
quello di formare i corsisti nella preparazione, sviluppo e proposizione
di programmi finanziati dall'Unione Europea, con particolare riguardo
per i programmi finanziati con i fondi comunitari ad accesso diretto.
“A nome dell’intera comunità di Riccia – ha detto Moffa - ringrazio le
istituzioni che hanno voluto intitolare questa terza edizione del Master
alla figura di Giacomo Sedati: l’Università degli studi del Molise, la
Provincia di Campobasso, la Provincia di Isernia e la Regione Molise con
l’AP “Conoscere per Competere”.
Giacomo Sedati, classe 1921, abruzzese di nascita ma molisano da
generazioni, è stato sindaco di Riccia nel 1945, ad appena 24 anni. Ma
ha anche assunto importanti incarichi di governo in vari esecutivi come
Sottosegretario al Lavoro e Previdenza Sociale, ai Lavori Pubblici e
all'Agricoltura e Foreste. Nel '63 è stato nominato Alto Commissario per
il Vajont e, dal '64 al '68, presidente della Commissione Agricoltura.
Poi ancora Ministro dell'Agricoltura e Foreste. Avvocato di successo
stimato e apprezzato, politico e uomo di sani principi. “Sedati – ha
ricordato il consigliere - oltre ad aver ricoperto un ruolo importante
nelle istituzioni europee sin dalla loro nascita, era un convinto
sostenitore dell’Europeismo e della funzione di pacificazione ed
armonizzazione dell’Europa unita. Questo tributo - ha proseguito -
costituisce un riconoscimento, seppur tardivo, del Molise ad uno dei
suoi figli migliori che della compostezza, saggezza, onestà e sobrietà,
aveva fatto segno e testimonianza della sua vicenda umana e politica”.
Di qui diventa stridente il paragone con l’attuale sistema
socio-politico. “ Rispetto a ciò che abbiamo veduto nell’ultimo
ventennio in Italia, il paragone con Giacomo Sedati diviene subito
irreverente e improponibile essendo egli agli antipodi per stile di vita
e costumi, per profondità culturale e pratica politica. Sempre
disponibile, sempre tra il suo popolo, sempre ponendosi più ad ascoltare
gli altri che a imporre la sua voce, che pure era autorevole non fosse
stato altro che per i ruoli istituzionali che ricopriva, mai una volta è
accaduto che la sua parola si sia fatta autoritaria e tracotante nel
Partito, al Governo o nei rapporti quotidiani con i suoi concittadini.
Ricordo gli incontri settimanali di Giacomo Sedati con mio padre, allora
Sindaco di Riccia, cui io, poco più che fanciullo, ho assistito e provo
una grande ammirazione e una profonda nostalgia per quella classe
politica. Il vuoto che ha lasciato la prematura scomparsa dell’Onorevole
Sedati è stato incolmabile, e tutta la comunità di Riccia ancora oggi lo
ricorda con immutato affetto”.
"L'orgoglio di una regione e di un Comune - lo ha definito tempo fa il
sindaco di Riccia Micaela Fanelli - , una figura che sarebbe utile al
giorno d'oggi per restituire ai cittadini fiducia e che lotterebbe per
le istituzioni, per il Sud, per l'eticità, per i valori cattolici, con
un approccio sobrio ed etico". |