Home Page


Stampa

   
 

QuellA Sentenza del GUP di Isernia che tanto fa discutere

19-01-2009

Una decisione - quella del Giudice per le Udienze Preliminari, dott. Andrea Penta, presso il Tribunale di Isernia - destinata a far discutere e che certamente innesta una clamorosa retromarcia sull’obbligo dei Sindaci e dei Segretari Comunali a rilasciare- a rcihiesta- atti e documenti al Consigliere Comunale per l’espletamento del suo mandato popolare.
Il Giudice Penta, ha rigettato la richiesta del PM, dott. Marco Gaeta che aveva chiesto il rinvio a giudizio del Sindaco del Comune di Castelverrino, Antonio Pannunzio, e il Segretario Comunale Franco Di Girolamo, che nel 2006, si rifiutarono di fornire atti, delibere e documenti al consigliere Albino Iacovone, per l’espletamento del suo mandato popolare. Il Giudice Penta in una recente sentenza ha dichiarato il Non Luogo a Procedere per questo modo di fare che il PM, ricevuta la denunzia dell’interessato, aveva proceduto ad un’approfondita e puntuale indagine, a seguito della quale, non poteva non rilevare l’assoluta veridicità dei fatti esposti e quindi a chiedere il rinvio a giudizio del Sindaco e del Segretario Comunale di Castelverrino. La sentenza produce un grosso vulnus in tema di trasparenza e di condotta dei pubblici amministratori ed è senza dubbio contraddittoria e non sufficientemente motivata. I lettori potranno giudicare, giacché abbiamo inteso riportarla integralmente sul sito, cliccando qui potranno infatti visualizzarla.
Sembra di poter leggere che, per il Giudice Penta, il Consigliere comunale non abbia titolo a reclamare la tutela ex art. 328 c.p. (l’omissione in atti di ufficio). Ma c’è da chiedersi perché una legge dello Stato (T.U. 267/2000 art. 43) fissa termini e prerogative perché un amministratore sia messo in grado di espletare il suo mandato elettorale. Delle due l’una: non potendosi applicare il 328 (L’omissione) di certo è applicabile l’abuso (art. 323 c.p.). Non si scappa. O un consigliere di opposizione deve solo sperare nella “bontà” del Sindaco, suo avversario politico, che, in un momento di debolezza induce ad aprire le “sue” carte agli “occhi indiscreti” della parte politica avversa.

 

 

Luca Martino

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

NOTE: Questo sito fa largo uso di javascript e flash actionscript. Gli script utilizzati sono sicuri, non possono pertanto danneggiare in alcun modo il computer del visitatore, inoltre non prelevano informazioni personali di alcun genere.
Sito realizzato da Luca Martino - 2008