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Sinistra Ecologia e Libertà si sbarazza di Antonio Sorbo

13-08-2010
 

Lui al mare, in vacanza e i suoi compagni di Partito si riuniscono e ne proclamano la defenestrazione da Portavoce di “Sinistra Ecologia e Libertà”. Riunito d’urgenza, alla vigilia di Ferragosto e preso atto che i dirigenti nazionali del Partito avevano comunicato che il loro Portavoce provinciale a Isernia Antonio Sorbo era stato giudicato inidoneo a ricoprire l’incarico, dopo appena cinque mesi dalla sua elezione, il Comitato Provinciale del Movimento, all’unanimità vota per la decadenza di Sorbo ed eleggendo al suo posto- sempre all’unanimità- la “dura e pura” compagna Carnevale.
“Lavorerò con lena perché il Movimento possa presentarsi all’appuntamento congressuale di ottobre, traghettandolo in un vero e proprio Partito, così come è stato deciso dagli Organi nazionali” ha detto, nell’immediato la Carnevale.
E per evitare i possibili contraccolpi della defenestrazione del consigliere provinciale e consigliere comunale a Venafro (anche il “compagno” Sorbo che appartiene alla folta schiera dei politici moralizzatori non conosce l’istituto delle dimissioni e dopo lo “scippo” del seggio provinciale imponendo di forza la sua candidatura a Presidente della Provincia con un pugno di voti rispetto all’inesistente e impreparato PD, ha ritenuto giusto, morale e sacrosanto mantenere i due incarichi) la nuova “Portavoce” dice che tutto è avvenuto nella perfetta legalità.
E il buon Marcello Cuzzone, al di là delle chiacchiere di circostanza, non ha nemmeno partecipato alla riunione della defenestrazione del suo amico Sorbo, evidentemente per “non disturbare il manovratore”.
Per non parlare dell’assordante silenzio di Mauro Natalini, l’inquieto consigliere regionale e responsabile regionale del Movimento.
La verità è che pur considerando i risultati deludenti che Sorbo ha portato a casa per Sinistra Ecologica e Libertà e per il PD specie considerando i forti venti contrari a Iorio e al Sindaco in quel di Venafro per la questione dell’Ospedale che sin da allora furoreggiava e le divisioni di esponenti del centro destra e lungi dall’essere considerato valido e autorevole interlocutore politico (quella stoffa è introvabile se non l’hai di tuo), i giochi sono ormai rivolti alle elezioni regionali. E Sorbo, era là, come sempre in prima fila, pronto a capeggiare, alle Regionali, la lista della Provincia di Isernia. Basta partecipare, mantenersi a galla, candidarsi come fece rovinosamente alle ultime regionali.
E il “miracolato” Mauro Natalini non vuole rischiare nulla. Sta costruendo il Partito come un rullo compressore: elettori personali, dirigenti fidati e pronti (anche a Isernia) a tirargli la “volata”, nessuna confusione di ruoli. Sa bene il Natalini che se vuole avere qualche speranza di essere rieletto in questo Partito di quattro gatti, deve avere non solo il maggior numero di preferenze rispetto al suo antagonista di Isernia, ma che lo stesso quorum deve prevedere il grosso dei voti in provincia di Campobasso e un’aggiunta in provincia di Isernia. Sorbo sarebbe un’appendice in cerca di maggiore e gratuito potere sempre e comunque, e le sue richieste potrebbero rivelarsi “mine vaganti” . Meglio ricondurlo alla sua modesta condizione, che peraltro, nulla toglie al personaggio.

 

 

L.M.

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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