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Continui
a svegliarti più stanco di come ti sei addormentato? Al risveglio sei
intrattabile, e le giornate cominciano sempre peggio? Un modo per
risolvere questo problema è guardare all'Oriente: nei monasteri
tibetani, le mattine sono fredde e le giornate faticose. Per allontanare
la tentazione di rimanere sotto le coperte, i monaci si sfregano forte
le orecchie, premendole verso la testa. Ripetono il movimento venti
volte. E’ uno degli esercizi tibetani per superare lo shock da
risveglio, una serie di lunghi e reiterati auto-massaggi sulle parti
critiche del nostro corpo: gli occhi, la fronte, lo stomaco, il petto.
Ma il risveglio può essere addolcito anche senza ricorrere alla
disciplina buddista. L’importante è stimolare nel modo giusto i cinque
sensi, per farli transitare senza traumi dal riposo alla veglia.
Udito
La sveglia è il peggior nemico dell’essere umano, è inevitabile. Ma non
tutte devono essere necessariamente martellanti, ossessive ed
elettroniche. La musica è un buon espediente: provate a programmare
sulla radiosveglia una stazione amica o scegliere nello stereo o dalla
collezione di mp3 un album che ci possa far sperare che sarà una buona
giornata. Per quelle che si prospettano impegnative, può servire qualche
pezzo hard rock, se invece promettono stress o tensione, un pop
rilassante è quello che ci vuole. Ci sono anche in commercio sveglie che
riproducono suoni naturali, per illuderci di essere immersi nella natura
poco prima di finire imbottigliati nel traffico verso il lavoro.
Olfatto
E’ il più potente dei sensi, quello che ha più presa sulla nostra
emotività. Cominciare la giornata con l’odore giusto può essere la
strategia decisiva. Come? Con un deodorante d’ambiente, magari a
rilascio programmabile. Una vera e propria sveglia per nasi. Ce ne sono
al cioccolato o al caramello, per iniziare la giornata con un sapore
quasi infantile. Oppure ci sono miscele di erbe combinate apposta per
avere un effetto rilassante, anti-stress.
Tatto
E’ sbagliato pensare che il tatto non possa essere un buon alleato nella
lotta per un buon risveglio. Le lenzuola devono essere fresche e di
tessuto anallergenico, il pigiama morbido e stoffa naturale. Le fibre
naturali, infatti, ci fanno riposare meglio, perché aiutano la
traspirazione. Quindi il pigiama dovrebbe essere di lana, cotone o lino.
E che sia ben caldo. Il piumone può tenerci al riparo dal freddo durante
la notte, ma il delicato movimento che ci spinge a mettere i piedi sul
pavimento non può che essere avvantaggiato da un pigiama che non ci
espone ai rigori del freddo.
Gusto
La colazione è il pasto più importante della giornata, ma doverla
mettere insieme al mattino, ancora semi-addormentati, non può che
impoverire la preparazione. Meglio allora pensarci la sera, prima di
andare a dormire. Riempire la macchina del caffè, mettere tazze,
stoviglie, cornflake, pane da tostare e zucchero su un vassoio, al
centro della tavola. Al risveglio, trovare tutto pronto vi farà sentire
come in albergo.
Vista
I colori sono fondamentali. Il verde è l’ideale per rilassarsi, mentre
la luce della lampada da comodino dovrebbe essere blu: secondo la
cromoterapia, è il colore che ha un effetto ansiolitico maggiore.
L’ideale per addormentarsi in fretta, e tenere lontane le
preoccupazioni, al risveglio. Per completare questo senso di armonia,
lasciate un libro aperto sul comodino. Qualcosa di saggio ma anche
veloce da leggere, come una massima zen o un haiku, le poesie giapponesi
da diciassette sillabe.
Se il risveglio continua a essere traumatico, forse c’è qualcosa di
sbagliato nel vostro modo di dormire. Se disturbi seri e cronici vanno
curati dal medico, per quelli più leggeri si possono sfruttare
discipline orientali come yoga e tai-chi. Le tecniche di respirazione
che si apprendono attraverso lo yoga aiutano a rilassare il corpo in
maniera profonda, a distendere muscoli e sistema nervoso. Per motivi
analoghi, il tai-chi, combinazione di movimenti controllati e lunghe
inspirazioni, è una buona tecnica per stancarsi e rilassarsi insieme. |