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CONTROCANTO: IL TONFO DI IORIO
S’incrina il Culto della Personalità per il Governatore e l’esercizio di un potere sovrano

Classificato ultimo tra i Presidenti delle Regioni governate dal Popolo delle Libertà

Raffaele Mauro consegna una Provincia al 54% di gradimento, mentre Gabriele Melogli, surclassa Iorio (67% di consensi) collocandosi tra i Sindaci più amati d’Italia

25-02-2009

Il consenso elettorale nel 2008, di Sindaci, Presidenti di Provincia e di Regioni italiane ha avuto un imprimatur dall’autorevolezza della fonte che lo ha diffuso e pubblicato su Il Sole 24 Ore.
Ed è un brusco risveglio per il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio.
Il suo consenso elettorale cala, infatti, al minimo storico e con il 50,2 si attesta ad appena due decimi percentuali dalla soglia minima necessaria all’elezione. Cala di circa 4 punti dalla sua ancora recente elezione del novembre 2006 (54% dei voti). E peggio di lui fanno solo il bistrattatissimo sindaco di Campobasso, Di Fabio e il Presidente della Provincia di Campobasso D’Ascanio che ovviamente scontano l’ “onda corta” del centro sinistra in campo nazionale e la gravissima crisi che- specie nel mese di rilevamento del sondaggio (settembre 2008) ha squarciato il PD e quella coalizione. Ma il dato di Iorio è decisamente sconfortante- ovviamente per lui e per il “suo” Partito (leggi FI, Progetto Molise, Molise Civile, spezzoni di AN e dell’UDC, i consiglieri regionali, comunali e provinciali che sono saltati dal centro-sinistra al “Partito di Iorio” e l’esercito infinito di commissari, incaricati, consulenti da lui beneficiati)- ove si consideri che il bistrattato Di Fabio, con una maggioranza e una coalizione a pezzi, va a collocarsi in una delle ultime posizioni tra i Sindaci di Italia ma con una percentuale di consenso elettorale di poco inferiore a quello di Iorio (48%).
L’altra considerazione d’obbligo è che Iorio, che un tempo non lontano, aveva rilanciato FI e la coalizione di Centro Destra per la volata a Berlusconi alle “Politiche”, ponendosi come antesignano della stessa vittoria di Berlusconi con la vittoria nel Molise alle elezioni regionali del novembre del 2006, ora è buon ultimo nella classifica dei “Governatori” del Popolo delle Libertà. Si consideri inoltre che avrebbe dovuto ricavare, per contro, un forte vantaggio perché al momento della rilevazione del sondaggio il Governo Berlusconi e il Popolo delle Libertà marciavano a vele spiegate, come ancora oggi.
E che non ci sia un benché minimo effetto negativo del Governo Berlusconi, in tali sondaggi, è dato dal fatto che i Governatori del Popolo delle Libertà sono collocati ai primi posti. E, nel Molise, si è certificato che il Presidente della Provincia di Isernia, Raffaele Mauro, di AN, consegna al Popolo delle Libertà, in questa vigilia elettorale e alla fine del suo mandato di otto anni, un consenso del 54% degli elettori di quella Provincia; mentre l’ottimo Gabriele Melogli, sempre del Popolo delle Libertà (ma non di FI), ha un attestato di fiducia e di consenso che fa impallidire quello di Iorio: ben il 67%. E senza il potere sovrano ed assoluto del “Governatore” della Regione. Si tratta semplicemente di buona amministrazione e- aggiungiamo noi- di saggia amministrazione che non esercita né un potere sfrenato, né il Culto della Personalità.

 

Tino Martino

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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