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Il consenso elettorale nel 2008, di Sindaci, Presidenti di Provincia e
di Regioni italiane ha avuto un imprimatur dall’autorevolezza della
fonte che lo ha diffuso e pubblicato su Il Sole 24 Ore.
Ed è un brusco risveglio per il Presidente della Regione Molise, Michele
Iorio.
Il suo consenso elettorale cala, infatti, al minimo storico e con il
50,2 si attesta ad appena due decimi percentuali dalla soglia minima
necessaria all’elezione. Cala di circa 4 punti dalla sua ancora recente
elezione del novembre 2006 (54% dei voti). E peggio di lui fanno solo il
bistrattatissimo sindaco di Campobasso, Di Fabio e il Presidente della
Provincia di Campobasso D’Ascanio che ovviamente scontano l’ “onda
corta” del centro sinistra in campo nazionale e la gravissima crisi che-
specie nel mese di rilevamento del sondaggio (settembre 2008) ha
squarciato il PD e quella coalizione. Ma il dato di Iorio è decisamente
sconfortante- ovviamente per lui e per il “suo” Partito (leggi FI,
Progetto Molise, Molise Civile, spezzoni di AN e dell’UDC, i consiglieri
regionali, comunali e provinciali che sono saltati dal centro-sinistra
al “Partito di Iorio” e l’esercito infinito di commissari, incaricati,
consulenti da lui beneficiati)- ove si consideri che il bistrattato Di
Fabio, con una maggioranza e una coalizione a pezzi, va a collocarsi in
una delle ultime posizioni tra i Sindaci di Italia ma con una
percentuale di consenso elettorale di poco inferiore a quello di Iorio
(48%).
L’altra considerazione d’obbligo è che Iorio, che un tempo non lontano,
aveva rilanciato FI e la coalizione di Centro Destra per la volata a
Berlusconi alle “Politiche”, ponendosi come antesignano della stessa
vittoria di Berlusconi con la vittoria nel Molise alle elezioni
regionali del novembre del 2006, ora è buon ultimo nella classifica dei
“Governatori” del Popolo delle Libertà. Si consideri inoltre che avrebbe
dovuto ricavare, per contro, un forte vantaggio perché al momento della
rilevazione del sondaggio il Governo Berlusconi e il Popolo delle
Libertà marciavano a vele spiegate, come ancora oggi.
E che non ci sia un benché minimo effetto negativo del Governo
Berlusconi, in tali sondaggi, è dato dal fatto che i Governatori del
Popolo delle Libertà sono collocati ai primi posti. E, nel Molise, si è
certificato che il Presidente della Provincia di Isernia, Raffaele
Mauro, di AN, consegna al Popolo delle Libertà, in questa vigilia
elettorale e alla fine del suo mandato di otto anni, un consenso del 54%
degli elettori di quella Provincia; mentre l’ottimo Gabriele Melogli,
sempre del Popolo delle Libertà (ma non di FI), ha un attestato di
fiducia e di consenso che fa impallidire quello di Iorio: ben il 67%. E
senza il potere sovrano ed assoluto del “Governatore” della Regione. Si
tratta semplicemente di buona amministrazione e- aggiungiamo noi- di
saggia amministrazione che non esercita né un potere sfrenato, né il
Culto della Personalità. |