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Toquinho a Toro: una visita e un concerto memorabili |
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Come nelle previsioni, il concerto di Toquinho a Toro è stato semplicemente fuori dal comune. Una giornata epocale per il paese, che ha abbracciato con affetto il famoso musicista di origine torese: "La vita - ha commentato Toquinho - è stata sempre molto buona con me. Questa volta ha voluto esagerare". ![]() Toquinho aveva colto
tutti (o quasi) di sorpresa, visitando il paese nella notte precedente
il concerto. Ma nonostante l'ora tarda (l'una e trenta) non gli era
stato possibile tuffarsi da solo nell'emozione di conoscere il paese di
origine della sua famiglia. La piazza e le vie di Toro erano ancora
sufficientemente affollate, a seguito della serata dedicata al carnevale
di Rio, nell'ambito del "Toquinho Toro Festival 2008" ![]() Sindaci e gonfaloni in attesa di Toquinho in Piazza del Piano ![]() L'abbraccio con il sindaco Simonelli ![]() Con un anziano ammiratore (Carmine Iacobacci) ![]() In corteo verso la mostra documentaria sulla famiglia Pecci A Toquinho - Antonio Pecci - nel pomeriggio del 30 luglio è stata riservata un'accoglienza trionfale: le campane a distesa, i gonfaloni dei paesi del circondario, i sindaci con le fasce tricolori, la folla entusiasta. Nel corso della visita, il musicista ha visionato la casa natale del nonno in via Santa Maria delle Piaghe e quella successivamente abitata in Piazza San Mercurio. ![]() Con i sindaci, la stampa e i curatori, visita la mostra ![]() Appone la dedica su due sue biografie, scritte dal fratello Joao Carlos ![]() Con Giovanni, Dante e André Toquinho è parso molto interessato e compiaciuto alla mostra dedicata alla famiglia Pecci di Toro e di Brasile, curata da Giovanni Mascia, Dante Gentile Lorusso e André Bartholumeu nei locali del Museo Comunale previsto in Via di Sopra, approntati a tempo di record ![]() Con i giornalisti Conversando con i giornalisti Toquinho si è detto particolarmente felice per l'accoglienza ricevuta e per l'emozione provata. Non ha escluso altre visite sue e della sua famiglia a Toro nel futuro più o meno prossimo. ![]() ![]() Bagno di folla ![]() ![]() Rilascia autografi alle fans ![]() Gonfaloni schierati ![]() ![]() ![]() Insieme al Sindaco, Toquinho scopre la targa ricordo Toccante poi la cerimonia dello scoprimento di una targa ricordo in pietra. Con parole semplici, la lapide fissa il percorso che a fine Ottocento ha portato il nonno undicenne contadino a lasciare Toro e cercare la fortuna in Brasile e centododici anni dopo ha ricondotto in paese il nipote brasiliano a onorare le radici di famiglia e il nonno Giovanni Antonio in particolare, simbolo di centinaia e centinaia di toresi emigrati come lui in Brasile, in Argentina, negil Stani Uniti, in Canada, in Venezuela, ovunque... ![]() Toquinho riceve il premio Ambassador da Carmen Perrella e l'assessore Sandro Arco ![]() ![]() Toquinho riceve la cittadinanza onoraria, alla presenza del manager Genildo Fonsesa In serata, prima del
concerto, Toquinho ha ricevuto il premio Ambassador d'Oro da Anna Carmen
Perrella per aver onorato in oltre quarant'anni di carriera il Brasile,
senza mai dimenticare le origini italiane. Un ricononoscimento - ci
piace pensare - che lo lega ultriormente alla memoria del nonno e di
tutti gli emigrati. ![]() ![]() "La vita - ha ringraziato Toquinho - è stata sempre buona con me. Questa volta addirittura ha esagerato". Per sdebitarsi in maniera degna, ha iniziato il concerto di Piazza San Mercurio, affidando alla sua chitarra e alla sua voce il compito di riversare sulla platea gremitissima una inarrestabile ondata di suoni e di emozioni. ![]() Lilian Carmona alla batteria ![]() Ivani Sabino al basso ![]() Silvia Goes al Piano ![]() La vocalist Vanda Breder Di grande livello
l'apporto degli strumentisti: Lilian Carmona alla batteria, Ivani Sabino
al basso e Silvia Goes al piano, e della vocalist Vanda Breder. ![]() Particolarmente efficace la scelta del primo brano in repertorio: Brasiliando, in cui il cantante brasiliano cerca di convincere l'amico napoletano che non ci sono differenze tra le due culture. Toquinho si è divertito a sostituire "molisano" al "brasiliano" del primo verso: parlo poco l'italiano ma che differenza c'è... Le parole del ritornello, dopo la visita e il concerto a Toro, più che parole di generica simpatia culturale sono risuonate come parole specifiche, riferite proprio alla vicenda umana del cantante: potrei essere italiano, differenza non ce n'è... Già, brasiliano di
San Paolo, italiano di Toro. Differenza non ce n'è. Ancora più
suggestiva la scelta se si pensa che di Brasiliando ci sono
versioni cantate in coppia con il campobassano Fred Bongusto, che pure
ha lo stesso brano in repertorio. Altro che un brasiliano e un
napoletano che giurano sulla vicinanza dele due culture. Praticamente
due compaesani. Un torese e un campobassano, che da almeno una dozzina
d'anni si erano riconosciuti nella musica prima ancora che all'anagrafe. ![]() Nota: Foto Sandro Nazzario. |
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dal 31 maggio 2008 |
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