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Tra
le varie “bancarelle” che allietano la Festività di Corpus Domini, a
Campobasso, alcune, che avevano avuto il permesso di esporre dal Comune
di Campobasso, nel 2007 e nel 2009, erano riuscite a “gabbare” il
“gabelliere” e cioè lo stesso Comune del Capoluogo, con un vecchio
trucco ma sempre attuale. La relativa “tassa” di occupazione era
dimostrata da una documentazione, inoltrata dopo la chiusura della
Sagra, risultata semplicemente falsa.
I funzionari municipali dapprima ne prendevano atto, ma poi, in assenza
del relativo versamento accreditato, hanno intuito che erano stati
raggirati. Da qui la denuncia.
A conclusione di attività d’indagine delegata dalla locale Procura della
Repubblica, gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle
Telecomunicazioni di Campobasso, coordinati dall’ottimo Dirigente V.
Francario, denunciavano per truffa aggravata ben sei persone della
provincia di Napoli, di età compresa tra i 32 ed i 61 anni
(evidentemente il “trucco” è venuto a conoscenza di parecchi furbi e
furbetti, che con questo “escamotage” pensavano di evadere il tributo)
nonché un trentaduenne della provincia di Bari. Lo stesso Compartimento
di Polizia, approfondendo le indagini con conseguenti e puntuali
accertamenti esperiti al riguardo, scopriva che che i predetti già in
passato si erano resi responsabili di truffe, tra cui una perpetrata ai
danni di un Comune laziale cui era stata inviata la falsa ricevuta di
pagamento per l’affitto di uno stand. Si procedeva quindi
all’acquisizione ed all’esame delle ricevute di pagamento concernenti
l’affitto di suolo pubblico in occasione del Corpus Domini, esame che
evidenziava sulle stesse alcuni particolari anomalie, mentre dagli
opportuni riscontri effettuati in tutti gli Uffici Postali del
territorio nazionale non emergeva alcuna corrispondenza con i timbri e
la matricola che risultavano invece abilmente falsificati al fine
simulare l’avvenuto pagamento, ammontante a circa 1500 euro.
Rimane da stabilire perché il Comune di Campobasso non faccia pagare in
anticipo l’occupazione di suolo pubblico dalle centinaia dall’esercito
di ambulanti che, in occasione del Corpus Domini, invadono la Città.
Anche ad evitare che il detto popolare “Passata la festa, gabbato lo
Santo” sia sempre più rinvigorito nella coscienza popolare e che le
povere cassa comunali restino vuote anche in queste occasioni propizie. |
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