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La Polposte maschera e denunzia per truffa sette ambulanti del Corpus Domini

20-08-2010
 

Tra le varie “bancarelle” che allietano la Festività di Corpus Domini, a Campobasso, alcune, che avevano avuto il permesso di esporre dal Comune di Campobasso, nel 2007 e nel 2009, erano riuscite a “gabbare” il “gabelliere” e cioè lo stesso Comune del Capoluogo, con un vecchio trucco ma sempre attuale. La relativa “tassa” di occupazione era dimostrata da una documentazione, inoltrata dopo la chiusura della Sagra, risultata semplicemente falsa.
I funzionari municipali dapprima ne prendevano atto, ma poi, in assenza del relativo versamento accreditato, hanno intuito che erano stati raggirati. Da qui la denuncia.
A conclusione di attività d’indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica, gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Campobasso, coordinati dall’ottimo Dirigente V. Francario, denunciavano per truffa aggravata ben sei persone della provincia di Napoli, di età compresa tra i 32 ed i 61 anni (evidentemente il “trucco” è venuto a conoscenza di parecchi furbi e furbetti, che con questo “escamotage” pensavano di evadere il tributo) nonché un trentaduenne della provincia di Bari. Lo stesso Compartimento di Polizia, approfondendo le indagini con conseguenti e puntuali accertamenti esperiti al riguardo, scopriva che che i predetti già in passato si erano resi responsabili di truffe, tra cui una perpetrata ai danni di un Comune laziale cui era stata inviata la falsa ricevuta di pagamento per l’affitto di uno stand. Si procedeva quindi all’acquisizione ed all’esame delle ricevute di pagamento concernenti l’affitto di suolo pubblico in occasione del Corpus Domini, esame che evidenziava sulle stesse alcuni particolari anomalie, mentre dagli opportuni riscontri effettuati in tutti gli Uffici Postali del territorio nazionale non emergeva alcuna corrispondenza con i timbri e la matricola che risultavano invece abilmente falsificati al fine simulare l’avvenuto pagamento, ammontante a circa 1500 euro.
Rimane da stabilire perché il Comune di Campobasso non faccia pagare in anticipo l’occupazione di suolo pubblico dalle centinaia dall’esercito di ambulanti che, in occasione del Corpus Domini, invadono la Città. Anche ad evitare che il detto popolare “Passata la festa, gabbato lo Santo” sia sempre più rinvigorito nella coscienza popolare e che le povere cassa comunali restino vuote anche in queste occasioni propizie.

 

 

Tino Martino

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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