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Truffa del Farro: il dibattimento entra nel vivo |
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| 13-05-2010 | |||||
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(ANSA) - CAMPOBASSO, 12 MAG - Una serie di irregolarità hanno
fatto venire meno i presupposti per la concessione dei contributi. Così
il commissario ad acta del Ministero delle Politiche Agricole, Roberto
Iodice, deponendo in qualità di testimone, stamattina, a Campobasso al
processo per la cosiddetta truffa del farro, che vede tra gli imputati
il consigliere regionale del Pdl Antonino Molinaro. La vicenda riguarda
falsi accertamenti di regolare esecuzione delle opere, fatturazioni
inesistenti e fondi ricevuti indebitamente dallo Stato per alcune
cooperative di Trivento (Campobasso). Iodice ha spiegato che il
Ministero, d'accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è
costituito parte civile quantificando un danno da risarcire di circa
trenta milioni di euro. In apertura di udienza la Corte ha respinto tre
richieste dell'avvocato difensore Arturo Messere che miravano ad
ottenere un rinvio per l'assenza (dovuta a problemi di salute) di uno
degli imputati, Antonio di Marzio, e ad annullare le udienze che si sono
svolte fino ad oggi perché era stata impedita la presenza in aula,
durante la deposizione dei testimoni, ai consulenti di parte. Messere ha
motivato la sua richiesta con un pronunciamento in materia della
Cassazione. La Corte, dopo essersi riunita in camera di consiglio ha
respinto: "Non sembrano condivisibili le osservazioni della Cassazione"
ha detto il presidente Iapaolo. (ANSA). |
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dal 31 maggio 2008 |
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