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I
Carabinieri della Compagnia di Termoli e delle Stazioni dipendenti hanno
portato a termine negli ultimi giorni una vasta operazione che ha
consentito di scoprire una truffa condotta ai danni di Lottomatica, ente
gestore delle lotterie “gratta e vinci”.
L’attività d’indagine ha avuto origine da un furto commesso ai danni di
un ristorante con annessa ricevitoria sito in un’area di servizio sulla
Trignina, nel corso del quale sarebbero stati asportati ingenti quantità
di tabacchi e di biglietti relativi alle lotterie Gratta e Vinci. La
dinamica del furto e l’entità del bottino non hanno convinto il
Comandante, della Stazione di Montefalcone, Luogotenente Di Caterino,
che si occupava delle indagini: proprio nello svolgimento delle stesse,
i militari si trovavano di fronte a un ulteriore evento che vedeva
protagonista il gestore del citato esercizio pubblico. Difatti l’Ente
gestore delle Lotterie Gratta e Vinci, Lottomatica, lamentava il mancato
pagamento di circa cinquantamila euro da parte di detto gestore che
aveva acquistato una considerevole quantità di biglietti delle varie
tipologie di lotterie, senza poi versare il corrispettivo dovuto. Oltre
a questo lo stesso aveva frodato Lottomatica di altri diecimila euro per
il mancato rimborso di ricariche telefoniche effettuate nei primi dieci
giorni del mese di dicembre.; Lottomatica a fronte di tale buco aveva
immediatamente sospeso sia le forniture di Gratta e Vinci, che il
servizio relativo alle ricariche di traffico telefonico.
I militari della Stazione verificavano, unitamente all’ufficio sicurezza
di Lottomatica, la tracciabilità dei biglietti vincenti facenti parte
dei blocchi consegnati alla ricevitoria in questione, questo perché,
all’atto della consegna dei biglietti ad una ricevitoria, la stessa deve
immediatamente validare tutti i tagliandi mediante la lettura del codice
a barre. Una volta effettuata tale operazione, i biglietti possono
entrare nel circuito di vendita; con la validazione sono identificabili
ovunque essi vengano poi riscossi.
La tracciabilità dei biglietti vincenti permetteva di stabilire che a
fronte del fatto che tutti i biglietti erano stati validati dall’
apparato in uso alla ricevitoria del ristorante, quelli vincenti facenti
parte di tali lotti erano stati riscossi in altre ricevitorie: nessuno
di essi in quella dove teoricamente erano stati venduti. Questo fatto
appariva assolutamente anomalo se confrontato con i dati dei mesi
precedenti dai quali risultava che la quasi totalità dei biglietti
vincenti veniva riscossa nella medesima ricevitoria dove erano stati
venduti. Un altro dato anomalo era quello che tutti i biglietti vincenti
erano stati tutti riscossi solo presso alcune ricevitorie, e fatto
ancora più incredibile, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. La
cosa risultava essere altamente improbabile considerando che, come
regola vuole, i biglietti vengono acquistati presso le ricevitorie site
in arterie di comunicazione da clienti occasionali: appariva quindi
plausibile ipotizzare che i biglietti frutto della truffa ai danni di
Lottomatica fossero stati ceduti sottobanco dal titolare della
ricevitoria ad altre ricevitorie.
L’ipotesi investigativa veniva riconosciuta verosimile dal P.M. titolare
dell’inchiesta, la Dott.ssa Andricciola della Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Campobasso, la quale emetteva dodici decreti di
perquisizione, cui davano esecuzione i militari delle stazioni di
Montefalcone, Castelmauro, Petacciato, Montenero, Guglionesi, Palata e
dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Termoli, coordinati dal Ten
Fabio Vittorini, a carico di altrettante ricevitorie, una di Roccavivara,
tre di Campobasso, quattro di San Salvo (CH), una di Dogliola (CH), due
di Vasto e una di Trivento allo scopo di rintracciarvi i biglietti
oggetto della denuncia di Lottomatica: le perquisizioni permettevano di
recuperare presso dette ricevitorie 483 biglietti vincenti per un
importo di oltre 4000 euro facenti parte del lotto incriminato, a
conforto dell’ipotesi investigativa. Il gestore del ristorante sulla
Trignina ed i titolari delle citate ricevitorie sono stati denunciati
alla competente Autorità Giudiziaria per truffa e ricettazione: si
tratta in totale di 14 persone. |