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Turbogas: Il GUP Turco rinvia a giudizio 6 persone
tra esse Vitagliano, Di Giandomenico e Pino Gallo

12-06-2010
 

(AOG.M) - Sei rinvii a giudizio per l’inchiesta Turbogas. Il 13 ottobre prossimo comincerà il processo per Gianfranco Vitagliano, assessore regionale; Remo Di Giandomenico già Sindaco di Termoli, Consigliere Regionale e Deputato; Pino Gallo, ex Sindaco di Portocannone e Consigliere Regionale; Massimo Orlandi, Amministratore Delegato di Sorgenia; Franco Tomei, consigliere comunale di Guglionesi; Domenico Rispoli, ex Sindaco di Portocannone. Escono invece definitivamente dall’inchiesta Alberto Montano, ex Sindaco di Termoli, Annamaria Perla, Paoletti e Barone, in quanto il Gup Enzo Turco ha decretato per essi il “Non luogo a procedere".

L’accusa per Vitagliano, Pino Gallo, Franco Tomei e Domenico Rispoli è di concussione.
Mentre per Remo Di Giandomenico e Massimo Orlando dovranno rispondere di corruzione.
Grande soddisfazione è stata espressa da Gianfranco Vitagliano – fatto oggetto di una persistente e odiosa “gogna mediatica” per lungo tempo- perché è stato dichiarato il “non luogo a procedere perché il fatto non sussiste” per 3 dei 4 capi di imputazione che gli venivano contestati. Anche per Remo Di Giandomenico è caduta l’accusa di abuso di ufficio per uno dei due episodi per i quali era indagato. Mentre, rimane in piedi l’accusa di corruzione per l’episodio che riguarda lui e l’amministratore delegato di Sorgenia, Massimo Orlandi e relativo a uno stage che sua figlia Maria Vita fece a Parigi e che (stando a un documento sequestrato dalle forze dell’ordine e allegato agli atti dell’indagine) venne finanziato da Sorgenia con un provvedimento firmato proprio da Orlandi in cui si comunicava la decisione di dare alla giovane studentessa un finanziamento di mille euro al mese per tre anni, dall’ottobre 2004 all’ottobre 2007. Il Giudice ha riconosciuto la fondatezza del reato ascritto, soprattutto perché Di Giandomenico, in cambio del soggiorno parigino pagato alla figlia, avrebbe influenzato una decisione dei consiglieri comunali perché ritirassero una mozione in cui si chiedeva il blocco della procedura autorizzativa per la costruzione della centrale Turbogas. Ma, anche per tale atto di accusa, Remo Di Giandomenico, in una nota, ha rigettato con sdegno tale interpretazione dei fatti.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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