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“Pontelandolfo:
la campana suona per te, per tutta la tua gente, per i vivi e per gli
ammazzati, per le donne e per i soldati, per l’Italia e per il re”.
Versi di un’antica canzone di Pontelandolfo, una bella cittadina posta
su una collina, tra il Molise e la Campania, in provincia di Benevento.
Così, il 6 agosto un’altra campana ha suonato in cima alla nuova
cappella, dedicata a San Donato patrono dei Pontelandolfesi, in
Waterbury, Cunnecticut.
La magnifica cappella e’ situata dentro la vasta area dove ha sede il
“Pontelandolfo Community Club”. Una festa di quattro giorni che ha
allietato ed attirato decine di migliaia di persone ogni giorno. Una
festa tutta Italiana dove si sentiva parlare la nostra lingua e i nostri
dialetti. La comunità ha costruito un grande ristorante con ampio
parcheggio, un campo sportivo, quattro campi da bocce coperti e numerosi
stands, che esalavano un inconfondibile e invitante “profumo nostrano”
di: penne al ragù, pasta e fagioli, di tortellini, di carne arrosto, di
pesce, gamberi, baccalà, e tantissimi altri succulenti piatti da gustare
all’istante. Il tutto servito da 300 sorridenti membri e volontari della
comunità di Pontelandolfo di Waterbury. L’intera area era affollata da
decine di centinaia di persone. Una folla entusiasta e vivace di
italoamericani. Figli, nipoti e pronipoti di quegli emigranti che
avevano lasciato l’Italia tanti anni fa. Quegli stessi emigranti che
avevano varcato l’Atlantico alla ricerca di una vita migliore, per loro
e per le loro famiglie. Quelle stesse persone, per lo più indigenti, ma
pieni di umanità, che avevano lasciato dietro di loro, affetti, case e
retaggio. Anche Pontelandolfo non ha fatto eccezione. Centinaia dei suoi
cittadini sono partiti per questa terra lontana e sconosciuta, alla
ricerca di una vita migliore e più dignitosa. Dopo tanti sacrifici, oggi
possiamo vedere i risultati: tutti si sono realizzati.
I quattro giorni della festa sono stati allietati da eventi e spettacoli
di, musica, balli, tornei di calcio, bocce etc.
In questa festa non poteva mancare la delegazione della associazione dei
sanniti nel mondo in U.S.A., composta dal presidente Cav. Joseph
Meccariello, dal vice presidente Generoso d’Agnese, l’addetto alle
pubbliche relazioni Cav. Alfredo Brunetti, dal segretario sig. Pietro
Pilla. Gradita è stata l’accoglienza manifestata dal presidente del
sodalizio Antonio Rubbo, nonchè vice presidente dei sanniti nel mondo, e
da tutta la comunità dei Pontelandolfesi.
Il presidente Tony Rubbo ci ha raccontato la storia di questa comunita’
iniziata nel 1930 con la società di mutuo soccorso
di Pontelandolfo e successivamente è nato il Circolo “Pontelandolfo
Community Club”. Grazie alla lungimiranza di Tony Rubbo (presidente da
oltre 25 anni) e dai membri dell’esecutivo, il circolo negli anni ha
avuto una grossa espansione arrivando oggi a coprire una superficie di
40 acri. Una bella realtà, un’area con annesso ristorante, bar, sala
convegni, campi da bocce al coperto, cappella, campo sportivo e un parco
circondato da un verde intenso.
Tutti i Pontelandolfesi di Waterbuty sono orgogliosi del bel complesso
che hanno realizzato e noi siamo orgogliosi di loro che hanno saputo
costruire un magnifico circolo il “Pontelandolfo Community Club” |