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Ormai
la notizia della svendita del nostro territorio alle società dell’eolico
è rimbalzata in tutta Italia. Quello che le nostre associazioni chiedono
ai consiglieri e assessori regionali, in previsione della prossima
discussione prevista per il 28 luglio, è una seria pausa di riflessione,
non un “no” incondizionato allo sviluppo delle energie alternative.
Non si può dar credito a società che con un capitale sociale di appena
€10.000 presentano progetti di centrali eoliche da € 100.000.000.
Se per un singolo aerogeneratore ci vogliono circa 320 m3 di cemento
pensiamo a quanto cemento sarà riversato sui nostro territorio se si
arriverà alle 2.000 pale previste.
Non ci meritiamo questo. Soprattutto se le società costruiscono con i
contributi statali, quindi soldi nostri, e fanno convenzioni con i
comuni con cifre che si aggirano sui € 200.000. Ovvero ci ridanno i
soldi che gli abbiamo prestato.
Oltre al danno si aggiungerà la beffa, se è vero che ospiteremo anche
una centrale nucleare come ha paventato l’Assessore Marinelli;
sicuramente sarà posizionata nell’area del basso Molise così come era
previsto già negli anni ’80 del secolo scorso. Tutta l’area, a forte
valenza agricola, sarà irrimediabilmente compromessa.
Sono molti i progetti di centrali energetiche previsti e funzionanti in
Molise: Turbogas, Biomasse, Idroelettrico, Centrale termoelettrica,
Fotovoltaico, Eolico. Sembra che in futuro il Molise sarà una centrale
energetica a cielo aperto.
Ma non è che di alternativo c'è solo il modo di distruggere l'ambiente?
Ribadiamo il nostro no alla svendita del territorio molisano. |
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