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Zaffiro, il tormentone continua: udienza rinviata al 26 gennaio 2011

29-10-2010
 

Luigi Zappone, allora titolare di una florida impresa di vigilanza “Lo Zaffiro”, da oltre 8 anni patisce la lunga attesa del giudizio che lo vede imputato, con altre persone coinvolte, di diversi reati, fra cui la truffa, perché- dicono le carte- Zappone avrebbe cercato di cambiare i soldi metallici di 50 e 100 lire in euro, alla Banca d’Italia, in sacchi che però sembra contenessero dei semplici e pesanti mattoni. La vicenda ebbe all’epoca una risonanza unica, perché Zappone era personaggio pubblico, Presidente della Confcommercio, già assessore al Comune di Campobasso, membro del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio. Dovette dire addio a tutti gli incarichi, a seguito soprattutto della custodia cautelare in carcere.
Soltanto l’anno scorso ha fatto una timida riapparizione sulla scena politica, per verificare forse se a distanza di tanti anni di quella triste esperienza, avesse un numero di estimatori che potessero portare all’ elezione al Consiglio Comunale di Campobasso. Si presentò, nelle elezioni del 6-7 giugno 2009 nelle liste del PDL ma non ce la fece.
Ieri doveva tenersi un'altra udienza dibattimentale avanti al Tribunale di Campobasso, Natalino Iapaolo Presidente, Scarlato e Rinaldi Giudici a latere, ma non c’è stato spazio per la discussione; cosicchè il processo, iniziato ben due anni fa, è stato rinviato al 26 gennaio 2011. In quella sede, saranno ascoltati gli ultimi quattro testimoni della difesa. E la sentenza, presumibilmente dovrebbe avvenire nell’aprile - maggio 2011, dopo circa 9 anni, in piena “zona prescrizione”, anche se, lo stesso Collegio, nel rinviare l’udienza (e non per colpa degli imputati) ma per economia processuale ha ritenuto di sospendere i termini di prescrizione.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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