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Con
due escursioni sul territorio molisano, che portano a conoscere e vivere
realtà produttive nel campo dell’enogastronomia, si chiude “La Scuola
del Gusto”, un’esperienza esaltante che ha portato cinquanta iscritti -
dei circa cento che avevano chiesto di partecipare - a entrare dentro un
mondo esaltante qual è quello che produce, trasforma, racconta il gusto
con tutti i suoi profumi, sapori, colori oltre che con la sua storia e
la sua cultura, le sue tradizioni, soprattutto quelle culinarie.
Una grande scuola di cultura con il vino protagonista assoluto nella sua
rappresentazione dell’origine, cioè del territorio, che ha fatto da filo
conduttore grazie alla presenza di illustri maestri, a partire dai
rappresentanti dell’Università degli Studi del Molise.
Dalla mitologia alla storia, dalla vigna alla cantina, dal paesaggio
all’ambiente, dal mercato alla tavola e al consumatore, dall’uso
all’abuso lungo un percorso disegnato con grande maestria da Sebastiano
Di Maria che, con la collaborazione piena dell’Istituto Agrario San
Pardo e l’associazione ex Allievi, ha ideato e realizzato questo
progetto che si è trasformato in un evento molto significativo, ricco di
importanti risultati.
Un progetto che si è sviluppato nel corso di sei mesi grazie alla
partecipazione e contributo in bottiglie di vino, oltre che all’apertura
delle loro porte a visite guidate, di aziende leader molisane come Di
Majo Norante, Borgo di Colloredo, Angelo D’Uva, Terresacre e Cipressi,
oltre all’ATM, l’azienda che fa viaggiare il Molise.
Bottiglie di grandi vini Doc e Igt molisani a partire dalla Tintilia, il
vino al femminile di uve di vitigno autoctono, che rappresenta alla
grande il Molise. Vini che sono serviti per le degustazioni tutte
guidate dai sommelier rappresentativi delle Associazioni che hanno
contribuito alla crescita della fama che il vino vive dalla seconda metà
degli anni’80.
Ed ora, come si può leggere all’inizio di questa nostra nota, le due
escursioni che fanno da ciliegine sulla torta della “Scuola del Gusto”,
per iniziare subito dopo una nuova avventura con l’olio, altro grande e
fondamentale testimone del territorio molisano. |
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