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La
galleria Artes contemporanea presenta “I segni innocenti”, personale
dell’artista Leonardo Pappone negli spazi di viale Elena n. 60 a
Campobasso.
La mostra a cura di Silvia Valente si propone come il racconto di
un’esperienza creativa e proporrà una selezione di lavori dell’artista
caratterizzati da una decisa varietà di genere e tecniche, dai paesaggi
urbani alle contaminazioni Pop, dalle sperimentazioni astratte alle
atmosfere british con sconfinamenti di matrice figurativa.
Il titolo della mostra nasce dalla penna dell’amico e artista Domenico
Fratianni che ha voluto omaggiare il collega con un testo critico a
corredo dell’evento, presente sul materiale documentativo unitamente
alla nota curatoriale a firma di Silvia Valente. Come scrive Fratianni:
«Leonardo Pappone, da sempre amante dell'arte, compie,
imprevedibilmente, una traiettoria liberatoria, usando segni e colori
che diventano strumenti di innocenza. Non ha bisogno di strutture
particolari, perché, il suo, è un crepitare di mortaretti colorati che
ricordano gli incantamenti dell'infanzia».
«L’arte di LeoPapp» - scrive parimenti Valente - « è un atto libero e
liberatorio e, in quanto tale, vulnerabile: non vi è presunzione,
arroganza intellettuale o citazionismo di maniera; non è uno “sfogo”
paranoico e compulsivo. Osservare i suoi lavori presuppone la
cancellazione di ogni qualsivoglia sovrastruttura mentale, è un lancio
nel vuoto, nella reminiscenza dell’infanzia: non c’è da ragionare – se
non a posteriori – ma la visione è lieve e giunge ad essere supposizione
di se stessa».
Leonardo Pappone, in arte “LeoPapp” nasce nel 1958 a Montefalcone Val
Fortore, piccolo paese di montagna in provincia di Benevento. Laureato
in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli, avvocato, revisore dei
conti e giornalista pubblicista, si avvicina alla pittura in gioventù
partecipando a mostre estemporanee e concorsi, in modo del tutto
istintivo, spontaneo e con una formazione autodidatta.
Usa in particolar modo i colori acrilici unitamente ad altre misture
come mezzo, propaggine espressiva di stati d’animo, immagini interiori,
rappresentazioni fantastiche, ricostruzioni cromatiche e plastiche allo
stesso modo. Svolge, nella vita reale, una professione distante dai
concetti artistici e forse questa “assenza”, l’estraneità dalla vita
pittorica lo induce sempre più ad inventarsi pittore per caso, con
funzione terapeutica, alla continua ricerca di piacere espressivo,
cogliendo tracce di vita reale o fantastica che sia.
Chi è Silvia Valente
Storico,
critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione
dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Perugia, consegue
il Master in “Curatore museale e di eventi di arte contemporanea e arti
dello spettacolo” presso l’Istituto Europeo del Design. Collabora con
l’Accademia di Belle arti di Perugia nella gestione della Biblioteca di
Accademia e si occupa dell’inventario dei disegni del fondo
storico-didattico. È assistente del curatore e critico d’arte Raffaele
Gavarro e collabora con lo staff dell’evento Videominuto ‘08 (Prato).
Progetta e organizza il convegno dal titolo: “Perché l’Arte ha bisogno
di curatori anche se non è malata? Curatori di nuova generazione a
confronto con personalità della cultura contemporanea”, figurando tra i
relatori con un saggio sulle professionalità del critico d’arte e del
curatore museale a confronto (Roma, 2008). Cura mostre in musei e spazi
espositivi italiani e internazionali, fra le quali: Fuoriluogo 14
promossa dall’Associazione culturale Limiti inchiusi di Campobasso
(2010); L’Intimità Esposta con il gruppo “13 Notturno” inserita nel
calendario degli eventi della “Notte bianca di Roma” (Villa Borghese,
2007); Alea iacta est, collettiva di scultura contemporanea degli
allievi dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” (Università per
Stranieri di Perugia, 2009); Sulle orme del poeta, collettiva inserita
nell’ambito dell’evento “Kalenarte” (Casacalenda, 2010) e Viaggio/Viagem,
collettiva promossa dall’Associazione culturale Limiti inchiusi di
Campobasso con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile a Roma (Museu
Historico Municipal Pe. Francisco de Paula Lima di Itatiba (SP),
Brasile, 2010). È direttore scientifico del progetto Vis a Vis - artists
in residence project, promosso e sostenuto dal Dipartimento della
Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI (2012). Si
occupa di storia dell’arte italiana e internazionale e sta conducendo,
nello specifico, studi inerenti l’ambito del contemporaneo; attualmente
è impegnata nella realizzazione di volumi d’arte relativi alla sfera
regionale molisana. |
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